Fondata nel 1980 nel segno dell’antica memoria friulana. Dalla sacra polifonia rinascimentale ai grandi capolavori del barocco e alle melodie popolari di “I Suns de Nestre Tiare”.
Una storia che unisce comunità, memoria storica del Friuli e dedizione artistica.
La Corale nasce nel 1980 con il nome originario di CAR-BAS, volendo evidenziare che i suoi coristi provenivano prevalentemente dalle comunità di Basaldella e da Carpeneto.
Dopo di che, per onorare la memoria di una chiesetta — non più esistente, che sorgeva nei prati tra Basaldella e Campoformido, più volte menzionata in documenti ufficiali poiché in essa si riuniva solennemente il Parlamento della Patria del Friuli negli anni del Patriarcato — prende con fierezza il nome di Corale San Canciano.
La corale vanta una lunga serie di esibizioni sia dentro che fuori regione e oltre i confini nazionali, in particolare in Austria, Ungheria e Polonia. Lo scopo della corale, fin dalla fondazione, è quello di condividere fra i suoi coristi e il pubblico non solo della buona musica ma anche le emozioni e le gioie che cantare assieme sanno donare.
Sede storica dove si adunava il Parlamento della Patria del Friuli, a cui la nostra corale deve il nome.
Iscrizione “Actum in Prato de Campoformio Feliciter” a memoria delle nostre radici identitarie.
Coro misto polifonico con una formazione affiatata ed espressiva:
Da quasi un decennio la Corale San Canciano è costantemente impegnata con il progetto “I Suns de Nestre Tiare” (I Suoni della Nostra Terra), nato con la nobile finalità di valorizzare la musica, i musicisti, i compositori e gli artisti in generale del Friuli, sia di oggi che delle epoche passate.
Rassegne annuali che riuniscono cantori, ensemble strumentali e orchestre giovanili del territorio in un connubio di suoni e cultura friulana.
Musica polifonica, canti d'autore friulano e armonie vocali per le comunità.
I maestri e le figure di riferimento dell'associazione:
Guida instancabile dell'associazione, promuove le attività sul territorio, l'organizzazione dei concerti e i legami con la comunità di Campoformido e del Friuli.
Alla direzione artistica dal 2020. Tenore e maestro esperto, cura la preparazione vocale e il perfezionamento del repertorio polifonico antico e contemporaneo.
Da Marina Garlatti che ha dato il "la" a questa bella storia musicale, a Martina Gorasso che l’ha seguita con dedizione per quasi un ventennio; nel 2018 l’incarico passa a Elisabetta Biondi e dal 2020 la direzione è felicemente curata da Nicola Rossi.
Un patrimonio vasto e variegato che spazia attraverso cinque secoli di storia della musica: